Carlo Carraro

Professore di Economia dell’Ambiente

Università Ca’ Foscari di Venezia

Ha scritto di Cornelia Stauffer :

Haiku
Avevo visto e riguardato più volte i quadri di Cornelia Stauffer. Li avevo in un angolo della memoria ed ogni tanto li riprendevo, per pensarli e capirli meglio. Come faceva con i libri il professor Peter Kien, studioso di sinologia, nato dalla fantasia di Elias Canetti. Nello stesso modo io conservavo forme, figure e colori. Dalla memoria li riprendevo, durante i tanti viaggi di questi ultimi mesi, per rivederli e capirli meglio. Li riprendevo con la sensazione che mi mancasse qualcosa.  Nel centro di Tokyo c’è un bellissimo tempio shintoista, il Meiji Jingu. E’ contornato da un grande e bel giardino, ricco di piante di tutti i tipi, apparentemente per nulla curato, ma in cui la natura viene lasciata libera di mostrare la sua bellezza. Ci sono piccoli ruscelli in mezzo ad alte piante, canne e fiori. E vi ho visto dei fotografi aspettare per ore, con la macchina fotografica fissata al cavalletto, lo scatto con cui sarebbero riusciti a cogliere il bello e il suo movimento. Ecco, il movimento. Camminando nel parco del Meiji Jingu, ho trovato la dimensione che mancava. Allora ho ripreso i quadri dal mio angolo di memoria, li ho rivisti e ho capito. O almeno sono arrivato ad una mia comprensione. Ci sono in effetti molti modi di leggere i quadri di Cornelia Stauffer. Molte chiavi interpretative. Ma non si può prescindere da una multiforme rappresentazione del movimento. E’ movimento di acqua, e’ sgorgare di vita, e’ l’impeto di un torrente, e’ luce riflessa dal lago, la torsione di un bambù. E’ multiforme rappresentazione del movimento. Cornelia Stauffer coglie nei suoi quadri il movimento della natura, come cercano di fare, attendendo pazientemente, i fotografi del parco del santuario di Meiji Jingu.
Ed e’ straordinario come i suoi quadri si intitolino “clessidra”, oggetto misuratore del tempo attraverso il movimento della sabbia in essa contenuta. Il movimento richiede tempo e la clessidra lo misura attraverso lo scorrere lento di infiniti granelli di sabbia. E’ movimento lento e multiforme, come lento, ancor più lento e multiforme, e’ il movimento della natura, che ha ritmi incommensurabili con quelli umani, noi troppo veloci per coglierne la direzione e il senso.
In quale direzione vanno i movimenti rappresentati da Cornelia Stauffer? Verso di noi, porgendoci quanto la natura offre, o lontano da noi, indicandoci una strada, un percorso, una via d’uscita? Probabilmente entrambi. La dinamica, il movimento, i flussi rappresentati nelle sue opere sono bidirezionali. Flussi e riflussi, richiamati ancora dall’acqua, ma anche dal tema della fertilità che si ritrova nei quadri di Cornelia Stauffer.Natura e religione, come presente e futuro, come madri e figli, sono indissolubilmente legate. Lo scintoismo, la “via degli dei”, e’ la più antica religione del Giappone. In essa, la fertilità ricopre un ruolo molto importante. In alcuni santuari si ritrovano statue raffiguranti accoppiamenti, nascite o seni rigonfi di latte.
bibliografia di Cornelia Stauffer continua ...... pag2