Carlo Carraro

Professore di Economia dell’Ambiente

Università Ca’ Foscari di Venezia

Ha scritto di Cornelia Stauffer :

 Le coppie di credenti pregano i kami, le divinità, perché il parto sia felice e la vita possa fluire dalla madre al figlio. Il santuario di Meiji Jingu è un santuario shintoista. E vi ritrovo i simboli della fertilità. E ancora una volta, come per i corsi d’acqua, i laghi, i grandi cedri, ripenso ai quadri di Cornelia Stauffer. Riguardandoli con attenzione, ripresi dal mio angolo di memoria, e’ evidente che trattano di un flusso vitale, del passaggio della vita da un punto all’altro dello spazio, da una generazione all’altra. E rappresentano tutto ciò richiamandosi ai simboli della fertilità, come nella religione shintoista. Allora in quei quadri possiamo non solo leggere il lento procedere della natura, la sua capacita’ di condizionare e guidare il nostro destino, ma anche la natura nostra madre, sorgente di vita, che ci genera e ci riprende alla fine del nostro breve movimento.  Nel centro di Tokyo, a due passi dal santuario di Meiji Jingu, mi ritrovo a parlare di sviluppo sostenibile. Racconto a persone, con un patrimonio genetico in cui cortesia e gentilezza non si sono ancora estinte, di un corretto rapporto tra l’uomo e il suo ambiente. Parlo loro di sviluppo sostenibile e ritrovo i quadri di Cornelia Stauffer. Non devo cercarli. Ritornano da soli, perché gli elementi di cui sono fatti, movimento e tempo, natura e vita, generazioni che si succedono nel tempo, sono gli stessi di cui sto parlando.  Negli ultimi due decenni, la coscienza ambientalista ha fatto molti progressi, almeno nei paesi più sviluppati. Il concetto di sostenibilità dello sviluppo e’ da molti giustamente ritenuto uno dei criteri informatori dei comportamenti dei cittadini, delle strategie delle imprese, delle politiche dei governi. Lo sviluppo sostenibile non riguarda solo l’ambiente, la natura, ma certamente queste ne sono una dimensione fondamentale. E’ un concetto in cui la dinamica e’ essenziale. Il movimento e’ il suo elemento portante. Nell’idea di sostenibilita’ c’è il trasferimento di un patrimonio, quello naturale ma non solo, da una generazione all’altra, da chi e’ ricco a chi e’ povero, da un punto all’altro dello spazio. Più in generale è l’idea di portare la vita nel futuro, una vita migliore per le generazioni che verranno, lasciando loro un ambiente non peggiore di quello che abbiamo trovato.  Nell’idea di sostenibilita’ si ritrova il flusso vitale dei quadri di Cornelia Stauffer, la vita che nasce e si perpetua, il fluire lento di una natura da preservare.  Nei quadri di Cornelia Stauffer, quindi, per biunivocità, c’è un’idea di sostenibilità catturata da forme e colori, ma che parla molto di più di un trattato di economia ambientale. Fa sentire a chi guarda l’inevitabile far parte di una dinamica che l’uomo può alterare, forse compromettere, ma da cui verrà inevitabilmente travolto. I quadri di Cornelia Stauffer trasferiscono il bisogno di sostenibilità, non la descrivono soltanto. Camminare nel giardino del santuario di Meiji Jingu da’ una sensazione di pace. Cosi’ come guardare i quadri di Cornelia Stauffer. La filosofia di vita shintoista ruota intorno all'idea che vi sia un'armonia profonda tra gli esseri umani, la natura, e le numerose divinità che popolano l'universo. La stessa idea si ritrova nei quadri di Cornelia Stauffer. Nello shintoismo, gli esseri divini, i kami,  si identificano spesso con montagne, ruscelli, animali, alberi … e gli  antenati, le generazioni precedenti, la madre. Come nei simboli dei quadri di Cornelia Stauffer.  Lo dico ad un amico giapponese con sui sono tornato nel grande parco del santuario del Meiji Jingu. Lui allora mi legge un haiku. E’ uno dei generi più apprezzati nella letteratura giapponese. Tre soli versi. Miracolo di sintesi di linguaggio e di carica espressiva, un haiku è rapido, intenso, emozionante, ma anche concreto e preciso. L'atmosfera di un haiku è caratterizzata da intime profondità, inaccessibili ad una lettura disattenta. Come in questo di Sôseki che mi ha letto il mio amico: Il freddo è acuminato. Bacio un fiore di prugno. In sogno.  Capisco ancora un po’ di più. Ogni quadro di Cornelia è un haiku
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