Christoph Bertsch

Ordinario di Storia dell’Arte dell’Università di Innsbruck

Ha scritto di Cornelia Stauffer :

Flussi di energia/percorsi vitali/metamorfosi
“Respiriamo la stessa aria dei maiali…”  Cornelia Stauffer      

Lo spazio con i suoi diversi livelli di pregnanza rappresenta per Cornelia Stauffer il punto di partenza di molte opere, sia che si tratti dello spazio materiale dell’atelier,  che dello spazio vitale dell’uomo con le sue opportunità, contraddizioni e cambiamenti ciclici. La Stauffer si occupa della visualizzazione dei flussi di energia, delle alte e basse maree, del coinvolgimento del visitatore, che spesso viene integrato a far parte dell’installazione spaziale della predetta, tanto che funge da emittente di questi flussi di energia. (“L’osservatore è la banana e l’immagine è la buccia della banana…” C. S.). Disegni a grafite di  formato grande dominano lo spazio, trasformando le pareti in vettori di energia, circondano il visitatore, lo mettono a confronto con fasci di energia che, paragonabili ai cicli vitali, si estendono nel perenne mutarsi, esplodere e ricongiungersi. Questi campi di energia prendono possesso dello spazio e dell’uomo, devono  essere percorsi e illustrano diversi stadi della crescita come anche le possibilità e i limiti umani. Attraversare, accogliere e lasciare dietro di sé: anche le sequenze di immagini riportano al rimando perpetuo; inizio e fine sono interconnessi, si uniscono al tutto. La costruzione di centri di forza, il portare all’evidenza la dualità e il rafforzare le tensioni pongono l’osservatore di fronte alla propria condizione psichica che vede in atto i vari stadi del trascorrere e del divenire.      La Stauffer, quando realizza queste sequenze di immagini di grosso formato, lavora in piedi, così può tradurre direttamente e fedelmente sul foglio sulla parete l’energia del tratto, del suo movimento. La sua gestione robusta della matita in tal modo si pone in risalto. Così il braccio ha piena libertà di movimento e pieno vigore ed è possibile avvalersi del concorso di tutto il corpo. La molteplicità degli strati grafici serve all’addensamento ottico,  al convoglio delle tracce in movimento. Solo nell’ultima fase lavorativa il disegno viene asportato sulla parete e trasposto su tela (carta intelata).     Queste serie prodotte con grafite hanno visto i loro albori nel 1988; spesso disposte ciclicamente; il disegno, una volta terminato,  come nel gruppo di lavoro “Wachstumsstufen/Gradi di crescita” viene reciso, le parti terminali, una volta rimossi, vengono a costituire la seconda parte del lavoro. Un foglio ne implica un altro, è definibile solamente nell’interdipendenza. (Crescita, acqua, terra). Nel 1991 ha visto la luce “ Mitten im Strom / Nella corrente”, l’osservatore veniva posto al centro dello spazio; sulle quattro pareti lo circondavano fasci di masse d’ acqua. Cornelia Stauffer è nativa della svizzera e dopo aver frequentato la “Schule für Gestaltung” a Lucerna è venuta a Roma. Dal 1986 la ritroviamo in numerose mostre individuali e mostre collettive in Italia e in Svizzera. Da alcuni anni vive assieme a Pietro Perrone e loro figlia, immersa nel paesaggio agricolo di Maccarese, non lontano dal Castello di S. Giorgio. In questa sede non è possibile ripercorrere gli eventuali accostamenti e le delimitazioni consapevoli nelle opere di questa coppia di artisti che vive e lavora in scuderie ristrutturate nei pressi del mare.
bibliografia di Cornelia Stauffer continua ...... pag. 2