Cornelia Stauffer                     Home      Opere      Biografia      Mostre      Bibliografia      Contatti       Links       Eventi

 
2011 Per sempre, Castello di San Giorgio, Maccarese,  testo  di Guglielmo Gigliotti

Tour virtuale della mostra  

L’artista Svizzera che vive da tanti anni in Italia sembra essere da sempre influenzata dall’Espressionismo ma l’approccio è decisamente contemporaneo in quanto Cornelia Stauffer è attratta da un’interazione spinta e immediata con il fruitore dell’opera. Colloca nel territorio le immagini della sua nuova tematica che ruota tutta intorno al comportamento distratto dell’uomo che sosta o vive nelle campagne vicino alla capitale. I dipinti sembrano vedute paesaggistiche ben note ma nei campi e sulle spiagge si intravede il prodotto sintetico più invadente, quello che usiamo quotidianamente, la plastica: frammenti che si sbriciolano, diventano polvere e finiscono nei nostri cibi e corpi. I titoli delle due grandi opere Plastica diventa pane e Plastica diventa pesce (250 x 185 cm, collage, matite e matite colorate) colpiscono per la loro limpida geometria ma nascondono un inquietante segreto: sono interamente composti di frammenti di disegni di bottiglie di plastica spalmati nella terra o galleggianti sotto la superficie del mare come l’enorme massa di rifiuti, grande quasi due volte la superficie degli Stati Uniti, che gli oceanografi hanno scoperto nel Pacifico. Anche altri dipinti, apparentemente dedicati alla bella campagna dal titolo Verde bottiglia, testimoniano l’impensierirsi dell’artista. Nella serie Piste (120 x 140 cm, tecnica mista), Stauffer s’incammina su un sentiero di campagna e vede il percorso dei trattori muoversi sullo stesso tracciato della terza pista che è in fase di progettazione per l’aeroporto di Fiumicino. La terra diventa corpo e i suoi colori caldi vengono coperti da spesse spatolate di grigi compatti.

"Vorrei calare tutte le mie energie nella terra che calpesto giorno per giorno, radicarmi come fa una pianta. Ogni anno mi spingo un po’ di più in profondità e in tutte le direzioni. Penso che l’Arte debba avere anche una componente gioiosa: ridere e non avere bisogno di niente è per me una grande ricchezza."                                                                                                                                                                    Cornelia Stauffer

Di lei ha scritto Guglielmo Gigliotti 

 

Progetto "L'Arte è un bene comune"

Per Cornelia Stauffer la terra fertile è senza dubbio nei giovani, ai quali vuole affidare la sua emotività in forma di pittura materiale, concreta, carica e vitale, antitesi delle immagini virtuali digitali da cui i ragazzi sono sommersi. Tutti i giovani residenti nel Comune di Fiumicino (dagli 8 ai massimo 20 anni) possono diventare custodi di una delle opere esposte; dopo l’iscrizione su una lista presente alla mostra e il chiarimento su due questioni essenziali, 10 opere saranno lasciate in custodia per 12 mesi. Alla fine dell’anno di custodia le opere saranno riportate all’associazione da dove ripartirà una nuova distribuzione per altri 12 mesi e così via, finché tutti i giovani avranno avuto la loro possibilità di partecipare. In questo modo il progetto, l’Arte è un bene comune, creerà tentacoli concreti interrompendo ulteriormente i confini tra arte e vita.