Natura plastica 2009-2011

Di nuovo si presenta la consapevolezza che noi non siamo eterni ma destinati a rientrare a far parte della natura. L’artista guarda poi al paesaggio che circonda il suo studio, i campi di grano di Maccarese, vicino Roma e il mare di Fregene, e materializza in due opere di grandi dimensioni la tematiche dell’invadenza della plastica nella natura soprattutto vicino ai centri abitati dell’uomo.

Gli oggetti di plastica abbandonati in tanti modi e in tanti luoghi vengono letteralmente fatti a pezzi dagli agenti atmosferici come il sole, la pioggia e il vento e i frammenti artificiali minuscoli, raccolti sulla spiaggia e a volte anche incollati sui quadri, troviamo infine nel nostro cibo e nel nostro corpo senza sapere che cosa provocherà questa contaminazione. Forse una trasformazione genetica? Così le due grandi opere di Cornelia Stauffer le chiama plastica diventa pane e plastica diventa pesce. L’immagine serena e tranquillizzante citata nella Bibbia della moltiplicazione dei pani e dei pesci assume qui un aspetto nuovo e inquietante che ci dovrebbe spingere ad un uso più attento e responsabile della materia sintetica preziosa.

 

 

 
 

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